Perchè “Paradiso del sorriso”?
Chi non ama il proprio paese non può capire e soprattutto chi è nato in grandi città non riesce a concepire come sorride e di cosa sorride una persona che abita a Brognaturo.
Ebbene, un paese di 750 abitanti a circa 900 metri sul livello del mare, immerso nel verde e posto in posizione equidistante dalla Costa Ionica e da quella Tirrenica è un piccolo paradiso, se non fosse per le storiche lacune che mai, negli anni, si è cercato di alleviare.
Ci sarebbero molte cose di cui sorridere, l’ambiente salubre, la qualità di un medio tenore di vita, tutti con la casa di prorietà , i costi quotidiani non sono proibitivi. Certamente gli svaghi non sono al top, o meglio non ci sono affatto, ma non si può avere tutto, ma certe volte vivere nella semplicità non ha prezzo, poter apprezzare le cose semplici e riscoprire un ritorno alle origini è una cosa che molti desiderano e molteplici ragioni asssume il valore di un lusso.
Provare a chiedere alle persone che sono emigrate da Brognaturo, per necessità o per altre ragioni, cosa significa stare lontano da questo piccolo paese equivale a risvegliare in loro la nostalgia, la saudagi come dicono i brasiliani, e la voglia di tornare e di poter stare in mezzo alla loro gente. Ecco cosa può significare “Paradiso del Sorriso”…
Ma non è tutto. Un tramonto, una passeggiata tra i boschi, un picnic, posso rappresentare dei veri momenti da apprezzare, da gustare, e perchè no, da ricordare.
Perchè provincia di Magalli? In realtà la provincia di Magalli non esiste, l’espressione nasce da un ossimoro che si rifà alla triste realtà , ovvero: Fino al 1995 Brognaturo faceva parte della provincia di Catanzaro, era l’ultimo paese di una mediocre provincia italiana; con l’istituzione della provincia di Vibo Valentia è divenuto l’ultimo paese dell’ultima provincia d’Italia. L’ossimoro è presto detto: un paese ed una zona con enormi potenzialità vengono penalizzate, addirittura scompaiono, a causa di un potere burocratico, politico ed amministrativo di sovrana incapacità .
E così viene chiamato in causa il grande autore, nonchè carissimo amico, Giancarlo Magalli uomo di enormi doti e capacità espresse nel mondo dello spettacolo come autore ed ideatore di molti spettacoli, è da sempre penalizzato dal suo aspetto fisico: tracagnotto, calvo, certamente non un adone. (continua)