Non vedo, non sento, non parlo, non faccio però CRITICO!
Lunedì 10 Marzo 2008Eccomi qui, come per magia appaio e scompaio… Siamo seri, l’avevo già detto, vi leggo sempre (quando posso) ma non ho molto tempo per scrivere e poi ultimamente a Brognaturo sono stato poco. Son venuto il pomeriggio del 5 febbraio, giorno della festa patronale, e c’era un freddo tremendo, sono ripartito la mattina dopo senza poter attingere nulla da scrivere su questo blog. Ma veniamo al dunque. Mi sembra di capire che ormai la questione principale discussa su questo sito sia la mia identità oscura e non le sorti di questo paese, ma andiamo per ordine.
Rispondo al sig. Cosimo dal Canada dicendo che nessuno vuole degradare l’immagine di Brognaturo attraverso questo blog ma si desidera sottolineare l’importanza di certi problemi mai risolti. Il riferimento nel post il parco delle serre non è diretto a Brognaturo ma alle istituzioni che hanno voluto un parco in questo territorio senza provvedere a migliorarlo ma preoccupandosi solo ad aprire uffici per occupare poltrone. E qui rispondo anche a Letizia sulla filosofia del “mi ndi futtu” (me lo sono fatto tradurre: me ne frego, nel senso peggiorativo del termine). Se tra i giovani di Brognaturo venisse fatto un referendum sul “Suicidio di Massa” qui passerebbe con il voto all’unanimità; c’è un vuoto d’anima ed un’indolenza che nemmeno immagini!
Tutti nascondono la testa sotto la sabbia come gli struzzi senza fare nulla, affermando solo il loro individualismo che sfiora l’ignoranza più bieca. E così facendo come possono pretendere che cambino le cose? Tirano il sasso e nascondono la mano, scrivono e aggrediscono verbalmente le persone però non hanno il coraggio di uscire allo scoperto e di contestare “i potenti”, coloro che concedono raccomandazioni in cambio di qualche misero voto (a buoni intenditori…).
Lo spirito costruttivo è riscontrabile solo nei giovani che hanno incontrato altre culture fuori da Brognaturo… Rimbocchiamoci le maniche e ricordiamo ciò che disse Samuel Johnson: “Se visiterete Paesi migliori, potrete imparare a migliorare il Paese vostro. Se la sorte vi conduce verso Paesi peggiori, imparerete ad apprezzare il luogo dove abitate”.