Soverato: Un tuffo dove la striscia è più blù, costa di più!
Venerdì 29 Giugno 2007E’ un’altro di quei luoghi comuni del Sud, e più nello specifico della Calabria e dei Calabresi: la Calabria è la Regione Turistica per antonomasia e tutti ne fanno gran vanto. Quando, molto spesso, si solleva il problema della poca inclinazione al lavoro di molti abitanti del Sud tutti si difendono col pretesto di essere operatori del “settore turistico”, chi fa il venditore ambulante di bibite, chi di panini con la salamella, persino chi racconta gli aneddoti personali al tavolo del bar (il classico “cazzaro”) si ritiene un “intrattenitore turistico”.
Sfogliando il quotidiano mi imbatto nella notizia dei “parcheggi a pagamento a Soverato” e manco a farlo apposta mi reco, insieme ad un’amica, a prendere un gelato. Qui la constatazione di come il comune abbia fatto tutto e di tutto per raggranellare soldi: strisce blu dipinte di notte, segnaletica installata fresca fresca con tanto di cemento a presa rapida, macchinette che distribuiscono i cosiddetti “grattini” installate ancora incellophanate.
Ora la domanda nasce spontanea: da circa cinque/sei anni ci si lamenta per un calo vertiginoso di presenza turistica in Calabria, poi quando si parla di Costa Ionica e più nello specifico di Soverato più che di calo si parla di crollo rovinoso, con un’iniziativa impopolare di queste dimensioni dove si arriverà ?
Io al momento non ho una risposta e non voglio neppure immaginare quale potrà essere ma parafrasando qualcuno posso solo dire: - Così si uccide la mia terra…
